Responsabilità

Per Freudenberg successo non significa mai solo successo in termini finanziari, ma sempre anche l’assunzione di responsabilità sociali. Questi due obiettivi inscindibili sono stati una componente cruciale dei nostri valori aziendali per più di 165 anni.

Il nostro impegno verso Conformità, Diritti Umani e Norme sul Lavoro, Sostenibilità, Salute e Sicurezza, Tutela Ambientale e Cittadinanza Aziendale è radicato nei nostri valori e principi, con un'enfasi particolare sulla responsabilità. Questi cinque ambiti sono strettamente legati l'uno con l'altro e sono l'espressione della nostra responsabilità nei confronti della società.

Decreto Legislativo 231/01

Il Decreto Legislativo 231/01 introduce e disciplina nel nostro ordinamento la responsabilità degli “enti” conseguente alla commissione di specifici reati previsti nel Decreto stesso. Le Società rispondono per la commissione o la tentata commissione, in Italia o all’estero, di reati commessi da soggetti ad esse funzionalmente legati e commessi nell'interesse o a vantaggio delle Società stesse. L’inosservanza della disciplina contenuta nel Decreto può comportare per l’ente sanzioni (pecuniarie e/o interdittive) che possono incidere fortemente anche sull’esercizio della propria attività.

Il Decreto prevede l’esclusione di responsabilità delle Società solo qualora dimostri che:

  • il Consiglio di Amministrazione / Organo Dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, un Modello idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi;
  • il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello e di curare il loro aggiornamento è stato affidato ad un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo (Organismo di Vigilanza);
  • le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente il Modello;
  • non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’Organismo di Vigilanza.

Ogni Società dispone di un complesso di regole, processi e di procedure finalizzate alla prevenzione dei reati attraverso l’adozione di un adeguato sistema organizzativo di gestione e controllo.

Nel 2014 alcune Società italiane del Gruppo Freudenberg si sono dotate di un “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo” previsto dall’art. 6 del D. Lgs. n. 231/01, ispirato alle linee guida di Confindustria, approvate il 7 marzo 2002 e integrate nel 2012.

Ogni Organo Dirigente, sulla base della struttura societaria dell’ente coinvolto, ha deliberato il nuovo “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo” che risulta aggiornato rispetto a tutte le tipologie di reato-presupposto previste dal D.lgs. 231/01 e applicabili alla Società.

L’adozione del Modello rappresenta un importante passo verso il rigore, la trasparenza e il senso di responsabilità nei rapporti interni e con il mondo esterno, offrendo al contempo le migliori garanzie di una gestione efficiente e corretta attraverso l’introduzione di procedure utili a gestire eventuali situazioni di rischio.

Nell’ambito delle proprie attività, Freudenberg ha identificato alcuni valori di riferimento, principi generali cui devono attenersi i dipendenti e coloro che operano per conto delle Società al fine di assicurare la correttezza nella conduzione degli affari, nelle attività sociali, per tutelare il patrimonio e la reputazione aziendale e rispettare l’ambiente circostante.

Tutti i Modelli sono suddivisi in una Parte Generale, contenente le prescrizioni del Decreto Legislativo, e in una Parte Speciale nella quale sono riportate le finalità del Modello, l’individuazione delle attività a rischio, le regole comportamentali di carattere generale che devono essere osservate al fine di prevenire il rischio di commissione dei reati associati alle attività aziendali, le caratteristiche e il funzionamento dell’Organismo di Vigilanza, i flussi informativi, l’attività di formazione e informazione, il sistema disciplinare.

In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 6, comma 1, lett. b) del decreto, il compito di vigilare continuativamente sull’adeguatezza e il funzionamento del Modello 231, nonché di curarne l’aggiornamento proponendo modifiche e integrazioni, è stato affidato all’Organismo di Vigilanza (OdV) delle Società.

Tutti i componenti dell’OdV sono dotati dei necessari requisiti di onorabilità, professionalità, autonomia e indipendenza e svolgono le funzioni ad esso attribuite garantendo la necessaria continuità di azione.

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo - ex D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231